Reati, -14,04% nella macroarea aquilana nel primo semestre
I dati disponibili riguardano Teramo e L’Aquila: nella macroarea aquilana i reati sono calati del 14,04% nel primo semestre del 2026.
Incontro istituzionale sui dati dei reati nell’Aquilano. Foto: Abruzzo Web — REATI IN CALO NELL'AQUILANO: BIONDI, "BENE COLLABORAZIONE ISTITUZIONI-FORZE DELL'ORDINE" (https://www.abruzzoweb.it/reati-in-calo-nellaquilano-biondi-bene-collaborazione-istituzioni-forze-dellordine/)
Foto: Abruzzo Web — REATI IN CALO NELL’AQUILANO: BIONDI, “BENE COLLABORAZIONE ISTITUZIONI-FORZE DELL’ORDINE” abruzzoweb.it
Secondo Abruzzo Web, per il caso indicato a Sulmona, relativo a una 78enne e a un centro commerciale, non emergono riscontri nelle fonti disponibili. Il materiale consultato riguarda invece attività istituzionali in provincia di Teramo e nell’Aquilano, una decisione del Tribunale dell’Aquila e i dati sulla sicurezza nella macroarea aquilana.
I fatti disponibili non consentono quindi di ricostruire l’episodio indicato nell’argomento.
Il convegno sul rischio idrogeologico a Teramo
Camillo D’Angelo, presidente della Provincia di Teramo, è intervenuto a un convegno dedicato alla prevenzione e alla gestione del rischio idrogeologico e idraulico nei piani di protezione civile. L’incontro si è svolto nell’Aula Magna del Polo Silvio Spaventa dell’Università di Teramo.
D’Angelo ha definito frane, alluvioni ed eventi meteorologici estremi una condizione strutturale con cui confrontarsi.
“Non possiamo continuare a considerare straordinario ciò che ormai si verifica con cadenza quasi annuale. Frane, alluvioni, eventi meteorologici estremi sono diventati una condizione strutturale con la quale dobbiamo confrontarci.” — Camillo D’Angelo
La decadenza dal Comitato dell’Asbuc di Forcella
Secondo Abruzzo Web, il Tribunale dell’Aquila ha dichiarato la decadenza di Anna De Nuntiis dal Comitato dell’Asbuc di Forcella. Anna De Nuntiis è figlia del presidente dell’Asbuc, Domenico De Nuntiis.
Il tribunale ha confermato il diritto alla nomina di Roberto De Nuntiis come consigliere del Comitato. Roberto De Nuntiis era risultato primo dei non eletti con 24 voti.
“non possono, contemporaneamente far parte del Comitato di amministrazione gli ascendenti e discendenti e affini di primo grado” — Tribunale dell’Aquila
L’Asbuc di Forcella e i due De Nuntiis sono stati condannati in solido al pagamento di quasi 6mila euro di spese a favore dei ricorrenti.
La pronuncia del Tribunale dell’Aquila riguarda dunque la composizione del Comitato dell’Asbuc di Forcella, con la decadenza di Anna De Nuntiis e il riconoscimento del diritto alla nomina di Roberto De Nuntiis.
I dati sui reati nella macroarea aquilana
Nella macroarea aquilana, nel primo semestre del 2026, i reati sono diminuiti del 14,04% rispetto allo stesso periodo del 2025. La diminuzione dei reati predatori è stata del 22,84%.
I dati disponibili riportano anche l’attività svolta attraverso i servizi straordinari interforze:
- 47 servizi straordinari interforze effettuati;
- 28.044 persone controllate durante i servizi;
- 453 persone denunciate e/o tratte in arresto.
“Una marcata diminuzione generale dei reati nel primo semestre del 2026 rispetto all’analogo periodo del 2025 (-14,04%).”
Il confronto riguarda i primi sei mesi del 2026 e l’analogo periodo del 2025. Accanto al dato generale sui reati, sono riportati separatamente la flessione dei reati predatori e i numeri dei servizi straordinari interforze effettuati.
I dati distinguono quindi tra la diminuzione complessiva dei reati, il calo dei reati predatori e le attività di controllo. Le 28.044 persone controllate e le 453 persone denunciate e/o tratte in arresto sono indicate nell’ambito dei 47 servizi straordinari interforze.
La riunione sulla sicurezza all’Aquila
Alla riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica hanno partecipato il prefetto Vito Cusumano e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
Il caso indicato nell’argomento
Le fonti disponibili non consentono di verificare il decesso indicato nell’argomento a Sulmona. Non riportano la causa della morte, eventuali soccorsi, l’identità della persona deceduta né il centro commerciale coinvolto.
Per il caso relativo alla 78enne, il materiale disponibile resta quindi privo di elementi che permettano di ricostruire l’episodio indicato.

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