Rovere, catturati 5 cani randagi: morti 3 camosci nell’area
Cinque cani randagi sono stati catturati nell’area faunistica di Rovere dopo l’attacco a tre camosci. Il Parco finanzia riparazioni e protezioni.
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Cinque cani randagi sono stati catturati nell’area faunistica di Rovere, nel comune di Rocca di Mezzo, dopo l’attacco a tre camosci morti. Secondo Abruzzo Web, l’allarme era scattato nella serata di mercoledì 28 ottobre e l’area si trova in provincia dell’Aquila.
Il Consiglio direttivo del Parco ha deliberato lo stanziamento delle risorse per riparare i danni e rafforzare le protezioni dell’area.
L’emergenza nell’area faunistica di Rovere
L’allarme per la presenza dei cani era scattato nella serata di mercoledì 28 ottobre. L’episodio ha coinvolto l’area di Rovere, nel territorio di Rocca di Mezzo, e ha portato alla morte di tre animali.
La cattura dei cinque randagi è avvenuta nell’area faunistica situata nel territorio comunale di Rocca di Mezzo, in provincia dell’Aquila. L’attacco ai tre camosci ha preceduto l’intervento sulle protezioni previste dal Parco.
Francesco D’Amore ha ringraziato le autorità intervenute nella gestione dell’emergenza.
“Ci tengo a ringraziare sentitamente tutte le autorità intervenute con una tempestività encomiabile” — Francesco D’Amore
La decisione del Consiglio direttivo del Parco riguarda sia le riparazioni necessarie sia il rafforzamento delle misure di protezione. Le risorse deliberate sono destinate a questi interventi nell’area interessata dall’attacco.
Le misure deliberate dal Parco
Lo stanziamento approvato punta a intervenire sui danni registrati e sulle protezioni dell’area faunistica.
- 5 cani randagi catturati nell’area faunistica;
- 3 camosci deceduti dopo l’attacco;
- risorse destinate a riparazioni e al rafforzamento delle protezioni.
Il provvedimento del Consiglio direttivo prevede quindi due destinazioni: riparare i danni e rafforzare le protezioni dell’area di Rovere. Le risorse sono state deliberate dopo l’episodio che ha coinvolto i camosci.
Affitti e abitazioni vuote in Abruzzo
Sul fronte abitativo, il Sunia Abruzzo Molise ha indicato oltre 250 mila abitazioni vuote in regione e un aumento del 20% dei canoni di locazione. Geppino Oleandro ha collegato i dati all’assenza di politiche abitative efficaci a livello nazionale e regionale.
“I dati dimostrano che in Abruzzo l’inflazione morde più che altrove, eppure registriamo la totale assenza di politiche abitative efficaci sia a livello nazionale che regionale” — Geppino Oleandro
Il dato indicato dal Sunia Abruzzo Molise riguarda le abitazioni vuote presenti in Abruzzo, mentre la percentuale segnalata sui canoni di locazione è pari al 20%. Oleandro ha richiamato entrambi gli elementi nella denuncia sulle politiche abitative.
Protocollo digitale e variazione di bilancio
All’Aquila è stato firmato un protocollo d’intesa fra la Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate e i Consigli provinciali dei consulenti del lavoro dell’Abruzzo. L’accordo promuove la conoscenza dei servizi digitali e delle modalità di assistenza a distanza.
Il protocollo coinvolge la Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate e i Consigli provinciali dei consulenti del lavoro abruzzesi. Tra gli obiettivi indicati figurano i servizi digitali e l’assistenza a distanza.
La Giunta regionale d’Abruzzo ha inoltre approvato una variazione del bilancio 2026-2028 da 150.481.250,28 euro. Di questa somma, 133.803.768 euro sono destinati agli interventi ospedalieri a livello regionale.
La quota destinata agli interventi ospedalieri rientra nella variazione approvata dalla Giunta regionale per il bilancio 2026-2028. L’importo complessivo della manovra è di 150.481.250,28 euro.
Le previsioni per le montagne abruzzesi
Durante il ponte di Ognissanti erano previste nevicate a Campo Imperatore e sulle montagne abruzzesi. I fiocchi avrebbero potuto raggiungere localmente quota mille metri fra il pomeriggio di domenica 1 novembre 2026 e la notte successiva.
Erano previste anche raffiche e scarsa visibilità, condizioni che avrebbero potuto rendere più difficili escursioni e spostamenti in montagna.
Non è stato comunicato l’esito finale delle verifiche sulla recinzione dell’area faunistica di Rovere, né i tempi di conclusione degli interventi di riparazione e rafforzamento delle protezioni deliberati dal Parco.
