Stretto di Hormuz, petroliera colpita e fondo Usa da 5 miliardi
Una petroliera è stata colpita nello Stretto di Hormuz il 21 settembre: due feriti lievi e un fondo Usa da 5 miliardi proposto per l’energia.
Navigazione di petroliere nello Stretto di Hormuz. Foto: Sky TG24 — Ukmto: colpita petroliera in transito a Hormuz, 2 feriti lievi (https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/21/guerra-iran-usa-trump-news-diretta)
Foto: Sky TG24 — Ukmto: colpita petroliera in transito a Hormuz, 2 feriti lievi tg24.sky.it
Il 21 settembre una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato durante il transito nello Stretto di Hormuz. Due membri dell’equipaggio hanno riportato ferite lievi, mentre la nave ha proseguito verso il porto successivo con i propri mezzi.
Nell’incidente non sono stati registrati impatti ambientali. Attorno alla rotta marittima si sono concentrate anche nuove iniziative statunitensi verso l’Iran e proposte per limitare la dipendenza regionale dal passaggio di petrolio e gas attraverso Hormuz.
Il colpo contro la petroliera nello Stretto di Hormuz
L’origine del proiettile che ha raggiunto la petroliera non è stata identificata. La nave, nonostante i due feriti lievi, ha continuato la navigazione senza che venissero segnalate conseguenze ambientali.
Secondo la Repubblica, nello Stretto di Hormuz una nave cisterna per il trasporto di Gpl è stata colpita da detriti di proiettili di origine sconosciuta. Il comandante ha riferito che l’equipaggio era al sicuro e non vi erano conseguenze ambientali; non è stato chiarito se l’episodio riguardasse la stessa imbarcazione colpita dal proiettile o una seconda nave.
“Il comandante ha riferito che tutto l’equipaggio è al sicuro e che non vi sono conseguenze ambientali”
La scelta di Trump sugli Houthi
Donald Trump ha deciso di non colpire gli Houthi, pur dopo l’approvazione della lista degli obiettivi da parte delle forze armate statunitensi e la preparazione delle bombe. Secondo Sky TG24, che richiama una ricostruzione del New York Times, Mohammed bin Salman aveva chiesto al presidente statunitense di intervenire contro gli Houthi.
Il termine del giugno 2027 per le milizie irachene
Sky TG24 ha riferito che il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi si è impegnato a disarmare entro giugno 2027 le milizie irachene sostenute dall’Iran. Per al-Zaidi, il disarmo non rappresenta una possibilità tra altre, ma una necessità.
“Non si tratta di un’opzione. È una necessità” — Ali al-Zaidi
Il termine indicato è giugno 2027.
Il fondo Usa da 5 miliardi e le sanzioni sui voli
Secondo la Repubblica, l’amministrazione Trump ha proposto un fondo da 5 miliardi di dollari per ricostruire le infrastrutture energetiche danneggiate dalla guerra con l’Iran. La misura dovrebbe aiutare i Paesi del Medio Oriente a ridurre la dipendenza dallo Stretto di Hormuz per il trasporto di petrolio e gas.
- il fondo è destinato alla ricostruzione delle infrastrutture energetiche danneggiate;
- l’obiettivo dichiarato è alleggerire la dipendenza regionale dalla rotta di Hormuz;
- il 23 settembre, secondo Scott Bessent, le compagnie aeree iraniane sarebbero state bloccate a livello globale dalle sanzioni statunitensi.
Bessent aveva avvertito che carburante, servizi di atterraggio e biglietti non avrebbero potuto essere forniti alle compagnie iraniane senza rischiare l’esclusione dal sistema del dollaro. Non è stato reso noto se il blocco annunciato per il 23 settembre sia stato effettivamente applicato.
“Se atterrano, non è possibile fornire loro carburante, né servizi di atterraggio, né vendere loro biglietti; altrimenti si verrà esclusi dal sistema del dollaro” — Scott Bessent
I visti negati e la delegazione iraniana a New York
Gli Stati Uniti hanno rifiutato i visti al team di comunicazione del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che avrebbe dovuto recarsi a New York il 22 settembre per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Abbas Araghchi è invece arrivato a New York per partecipare ai lavori dell’Assemblea.
Per il 22 settembre era previsto anche un incontro a margine dell’Onu tra Araghchi e Antonio Tajani. L’esito dell’incontro non è riportato.
