Tajani all’Onu: capacità di agire contro l’impotenza

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Antonio Tajani chiede all’Onu di ritrovare capacità di decidere e agire, denuncia l’impotenza dell’Organizzazione e rilancia la moratoria sulla pena di morte.

Il ministro degli Esteri cammina nell’aula dell’Assemblea generale dell’ONU accanto a una giovane donna.

Tajani all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Foto: It — Tajani interviene all'Assemblea generale dell'ONU: le Nazioni Unite devono ritrovare la capacità di agire | Euronews (https://it.euronews.com/2026/09/24/tajani-interviene-allassemblea-generale-dellonu-le-nazioni-unite-devono-ritrovare-la-capac)

Tajani all’Assemblea generale delle Nazioni Unite
Foto: It — Tajani interviene all'Assemblea generale dell'ONU: le Nazioni Unite devono ritrovare la capacità di agire | Euronews it.euronews.com

Giovedì 24 settembre 2026, a New York, secondo Agenzia ANSA, Antonio Tajani, ministro degli Esteri italiano, ha pronunciato un discorso all’Onu chiedendo alle Nazioni Unite di ritrovare la capacità di decidere e di agire. Nel suo intervento ha detto che l’Organizzazione appare troppo spesso impotente.

La richiesta di decidere e agire

Il ministro ha richiamato la ragione per cui le Nazioni Unite sono nate: impedire che la violenza diventi l’unica legge. Nel discorso ha indicato la capacità di decidere e, soprattutto, di agire come necessaria per restare fedeli a quella missione.

“Le Nazioni Unite sono nate per impedire che la violenza diventi l’unica legge.” — Antonio Tajani

“Ma per restare fedeli a quella missione, devono ritrovare la capacità di decidere e, soprattutto, di agire”. — Antonio Tajani

La richiesta riguarda le due funzioni indicate nel discorso: decidere e agire. Tajani ha presentato questa necessità nel richiamo alla missione delle Nazioni Unite, nata per impedire che la violenza diventi l’unica legge.

L’impotenza denunciata e il Consiglio di sicurezza

Tajani ha detto che troppo spesso l’Organizzazione appare impotente e ha affermato che il Consiglio di sicurezza non deve essere un club esclusivo.

“Dobbiamo avere il coraggio di dirlo: troppo spesso questa Organizzazione appare impotente”. — Antonio Tajani

“non deve essere un club esclusivo”. — Antonio Tajani

Nel discorso pronunciato a New York, il ministro ha affiancato la denuncia sull’impotenza dell’Organizzazione al riferimento al Consiglio di sicurezza. Le due affermazioni hanno riguardato il ruolo delle Nazioni Unite e la loro capacità di agire.

La moratoria sulla pena di morte

Tajani ha detto che l’Italia continuerà a battersi per una moratoria universale sulla pena di morte. Il riferimento alla moratoria ha suscitato l’applauso dell’Assemblea.

“Con questa convinzione, l’Italia continuerà a battersi per una moratoria universale sulla pena di morte”. — Antonio Tajani

L’impegno annunciato nel discorso riguarda una moratoria universale sulla pena di morte. L’applauso dell’Assemblea Generale dell’Onu è stata la reazione riportata dopo quel riferimento.

Il messaggio dell’Italia sulla pace

Il messaggio portato dall’Italia alle Nazioni Unite giovedì 24 settembre 2026 è che la pace non rappresenta un’eredità acquisita una volta per tutte. Per Tajani, è una responsabilità quotidiana.

“È una responsabilità quotidiana.” — Antonio Tajani

Il ministro ha indicato tre azioni riferite alla pace:

  • La pace va difesa con fermezza.
  • Va costruita con pazienza.
  • Va perseguita senza arrendersi mai.

“Va difesa con fermezza. Va costruita con pazienza. Va perseguita senza arrendersi mai”. — Antonio Tajani

Il discorso all’Onu ha riunito la richiesta di capacità decisionale e di azione, la moratoria universale sulla pena di morte e il messaggio dell’Italia sulla pace come responsabilità quotidiana.


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