THE LIBERATOR: ANTEPRIMA DELLA NUOVA SERIE NETFLIX

La Storia è ricca di pagine che si sono ritagliate un giusto posto all’interno del mondo del cinema. Romanzate, spesso ricche di imprecisioni che hanno fatto storcere il naso ai puristi, queste pellicole hanno dato agli eventi narrati una maggior profondità, andando a scavare nei libri e nei resoconti dell’epoca. All’interno di questo filone cinematografico, il periodo del secondo conflitto mondiale è stato uno dei più valorizzati, con film come Il giorno più lungoSalvate il soldato Ryan o Operazione Valchiria. Un fascino dovuto a un sentore di evento ancora recente, che si è esteso anche al comparto serial, con prodotti come Band of Brothers, e a cui ora si aggiunge The Liberator, nuova proposta Netflix in arrivo l’11 novembre.

Un’uscita non certo casuale, che coincide con una festività particolarmente sentita oltreoceano: il Veteran Day, giornata in cui si celebrano tutti i sopravvissuti delle diverse guerre combattute dagli States. Ricorrenza estremamente cara al popolo americano, capace di veicolare forti emozioni e vedere nascere figure particolarmente amate come Joseph ‘Doughboy’ Ambrose. Decidere di presentare una serie come The Liberator in concomitanza con il Veteran Day è, poeticamente, il modo di Netflix di partecipare al rispetto dei reduci americani, raccontando con un’ottica una delle parentesi belliche degli Stati Uniti.

The Liberator, Netflix racconta la Seconda Guerra Mondiale

L’impegno americano durante la Seconda Guerra Mondiale si divise su due fronti: quello europeo e quello asiatico. The Liberator si concentra sulla presenza statunitense nel Vecchio Continente, dove le truppe dello zio Sam diedero battaglia a fascisti e nazisti. Ad ispirare The Liberator è stato il libro di Alex Kershaw The Liberator: One World War II Soldier’s 500-Day Odysseyinedito in Italia, in cui sono ricostruiti gli eventi di una brigata americana attraverso gli ultimi giorni del secondo conflitto mondiale in territorio europeo.

Protagonista della serie è Felix Sparks (Bradley James), personaggio storicamente esistito e la cui esperienza nel secondo conflitto mondiale non poteva che diventare soggetto per una serie. Da semplice soldato, Sparks divenne comandante della brigata Thunderbirdche per 500 giorni attraversò i teatri di guerra europei sino alla liberazione di Dachau. Figura carismatica nella vita reale, in The Liberator Sparks viene presentato come un ufficiale che nonostante sia coinvolto in uno dei conflitti più feroci e disumani nella nostra storia, cerca di preservare il proprio spirito e la vita dei soldati sotto i suoi ordini.

Lodevole tentativo, ma vanificato da una guerra impietosa e spietata, in cui la brutalità degli scontri esige un prezzo decisamente improbo. The Liberator dipinge questi tormentati giorni con una visione emotiva netta e bene caratterizzata, senza voler peccare di retorica, ma scegliendo di mostrare aspetti umorali e intimi dei personaggi, visti come riflessi delle esperienze traumatiche vissute.

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