VACCINI ASTRAZENECA IN RITARDO IN ITALIA 8361 VACCINATI

Il vaccino di AstraZeneca, di cui l’Europa ha pre-acquistato 400 milioni di dosi, ha bisogno di nuovi test per mettere ordine fra i suoi dati e probabilmente arriverà più tardi del previsto e quasi certamente non nel mese di gennaio. Una notizia certamente pessima per l’Europa, che ha prenotato 400 milioni di dosi di questo vaccino, e che adesso corre ai ripari, come ha annunciato la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen. “Prendiamo altri 100 milioni di dosi”, ha detto la numero uno del’esecutivo europeo dopo che dall’Ema, Agenzia europea dei medicinali, era arrivato un segnale piuttosto negativo sulla possibilità che il vaccino AstraZeneca ricevesse l’autorizzazione necessaria per l’avvio della somministrazione: “E’ improbabile che il via libera in Europa arrivi entro gennaio” aveva dichiarato il vicedirettore dell’Ema Noel Wathion, al quotidiano belga Het Nieuwsblad. AstraZeneca, che ha messo a punto il suo vaccino con l’università di Oxford, dovrebbe ricevere l’approvazione il 4 gennaio in Gran Bretagna. Ma all’Ema, spiega Wathion, “non hanno ancora fatto domanda e servono altri dati sulla qualità”.

Il vaccino di AstraZeneca, che è quello su cui l’Italia ha puntato molto anche per la compartecipazione della azienda di Pomezia Irbm, non arriverà dunque al principio del 2020. L’Italia in particolare.ha una prelazione su 40,38 milioni di dosi (ben più di quelle prenotate per l’unico vaccino a oggi disponibile, quello di Pfizer, di cui arriveranno in tutto 26,92 milioni di dosi). Ma soprattutto, nel primo trimestre 2021 il vaccino AstraZeneca sarebbe dovuto essere il perno del piano di vaccinazione italiano, che conta sulla disponibilità di 16,1 milioni di dosi nei primi tre mesi, mentre il vaccino Pfizer dovrebbe essere distribuito in 8,7 milioni di dosi, quello Curevac ancora in fase di studio in 2 milioni di dosi e il siero di Moderna, non ancora approvato in Europa, in 1,3 milioni di dosi.

E oggi il commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, ha annunciato che sono stati vaccinati già 8 mila 361 italiani nelle regioni e province autonome dove la struttura del Commissario straordinario per l’emergenza Covid ha inviato domenica 27 dicembre i vaccini consegnati all’Italia dalla Pfizer. E’ stato utilizzato quindi l’86% delle 9.750 dosi distribuite.

Quanto alle circa 470 mila dosi la sui consegna subirà un leggerissimo ritardo, Arcuri ha fatto sapere che le 469 mila 950 dosi di vaccino arriveranno sul territorio italiano nella tarda serata di oggi. L’azienda procederà poi direttamente alla consegna, a partire da domani mattina, nei siti di somministrazione individuati dal Commissario in accordo con le regioni”. Le consegne proseguiranno anche nelle giornata del 31 dicembre.

L’arrivo delle scorte di circa 470mila dosi del vaccino Pfizer è previsto questa notte a bordo di sei aerei, che atterreranno in altrettanti diversi aeroporti del Paese, tra cui quelli di Milano e Roma. La catena della consegna del vaccino, la cui spedizione sul territorio italiano è gestita da una compagnia tedesca, prevede poi la distribuzione capillare ai primi 203 siti di somministrazione nelle varie regioni. La prima fase della campagna riguarda il personale sanitario e gli ospiti delle residenze per anziani.

Da ogni flaconcino di vaccino anti-Covid di Pfizer-Biontech è possibile ottenere 6 dosi e non 5: a precisarlo è l’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, sul suo sito. La dose di vaccino per ogni persona è di 0,3 millimetri, che deve essere estratta in condizioni asettiche e utilizzando siringhe di precisione adeguate, da un flaconcino di vaccino che contiene 2,25 millimetri, dopo la diluizione prevista con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%. In questo modo, spiega la Sifo (Società italiana di farmacia ospedaliera), “con mille fiale potranno essere trattate 6000 persone invece che 5000”.

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