Meloni e Bonaccini, scontro sul voto a destra e sui titoli
Meloni e Bonaccini si confrontano sul voto a destra: la premier risponde su Facebook, il presidente Pd nega di aver detto che soltanto chi studia poco vota.
Giorgia Meloni e Stefano Bonaccini sorridono e si stringono la mano durante un incontro istituzionale. Foto: Agenzia ANSA — Botta e risposta Meloni-Bonaccini,'per voi ignorante chi vota destra', 'ammonivo sinistra' - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/08/28/botta-e-risposta-meloni-bonacciniper-voi-ignorante-chi-vota-destra-ammonivo_092a3a20-e9cb-487e-a636-538038eadbd
Giorgia Meloni e Stefano Bonaccini si sono scontrati venerdì 28 agosto 2026 sull’interpretazione delle dichiarazioni del presidente del Partito Democratico riguardo agli elettori di destra. Secondo Agenzia ANSA, la presidente del Consiglio ha risposto su Facebook alle parole pronunciate da Bonaccini nei giorni precedenti.
Bonaccini contesta questa lettura e nega di aver detto che soltanto chi ha studiato poco voti a destra.
La replica pubblicata da Meloni su Facebook
“Quegli italiani votano a destra perché noi non chiediamo loro quanti titoli di studio abbiano prima di ascoltarli. Li rispettiamo.” — Giorgia Meloni
La presidente del Consiglio ha collegato quella scelta anche all’esperienza degli elettori rispetto alle politiche della sinistra. Nella sua lettura, tali politiche hanno prodotto città meno sicure, confini senza controllo e periferie dimenticate.
Le dichiarazioni attribuite a Bonaccini
Secondo Agenzia ANSA, Bonaccini, presidente del Partito Democratico, aveva detto nei giorni precedenti che a destra vota in maggioranza chi ha studiato poco, vive nelle aree interne e nelle periferie delle città e sta peggio economicamente.
Nel botta e risposta del 28 agosto, ha però respinto l’idea di aver indicato il basso livello di istruzione come unica ragione del voto a destra.
“Ma secondo voi io mi permetto di dire che solo quelli che studiano… ma non scherziamo.” — Stefano Bonaccini
Il punto della contestazione tra i due
Lo scontro riguarda quindi il significato da attribuire alle parole di Bonaccini. Meloni le interpreta come una valutazione della sinistra sugli elettori di destra; Bonaccini sostiene invece che la frase sia stata estrapolata e contesta di aver affermato che soltanto chi studia poco voti a destra.
La fonte non riporta il discorso completo dal quale sarebbe stata estrapolata la dichiarazione, né precisa quando e in quale sede Bonaccini abbia pronunciato le parole originarie.
La richiesta di una sinistra più popolare
Bonaccini ha detto che le sue parole servivano “per dire che serve una sinistra più popolare”.
“per dire che serve una sinistra più popolare” — Stefano Bonaccini
Ha poi accusato il governo di non rispondere a questioni economiche e sociali, indicando in particolare:
- il costo delle bollette;
- il prezzo della benzina, tra i più cari al mondo;
- i troppi precari, soprattutto giovani;
- la sanità pubblica, che secondo Bonaccini sta crollando;
- la crescita economica del Paese, indicato come il peggiore nei 27 dell’Ue per crescita.
Le questioni lasciate aperte
Nel suo intervento Bonaccini ha sostenuto che il governo dovrebbe rispondere a questi temi. Meloni, dal canto suo, ha posto al centro il rispetto verso gli elettori di destra e le conseguenze che attribuisce alle politiche della sinistra.

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