Milano, scontri e fermati: confronto fra Sala e Piantedosi

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Milano, scontri il 18 ottobre: dati discordanti sui fermati e confronto tra Sala e Piantedosi. Tajani propone un Cdm e rinforzi per Strade Sicure.

Manifestanti e forze dell’ordine durante disordini urbani, tra biciclette abbandonate, fumo e danni alle strade

Scontri e disordini a Milano durante la guerriglia urbana. Foto: Il Fatto Quotidiano — Milano nel caos: Meloni convoca riunione d'urgenza dopo la guerriglia (https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/18/guerriglia-milano-meloni-ordine-pubblico-notizie/8542585/)

Scontri e disordini a Milano durante la guerriglia urbana
Foto: Il Fatto Quotidiano — Milano nel caos: Meloni convoca riunione d’urgenza dopo la guerriglia ilfattoquotidiano.it

Scontri a Milano il 18 ottobre 2026, con centinaia di giovani riuniti in piazza Duomo e violenze che si sono poi allargate in più zone del centro. Secondo Il Fatto Quotidiano, dopo tre ore i fermati erano oltre 200, con l’80% di minorenni, ma nello stesso articolo un richiamo interno indica invece 160 fermati, sempre per l’80% minorenni.

Sempre secondo Il Fatto Quotidiano, Giorgia Meloni ha convocato una riunione d’urgenza, mentre Antonio Tajani ha proposto un Consiglio dei ministri a Milano e un rafforzamento dei dispositivi di Strade Sicure.

Le violenze dal Duomo a San Babila

La ricostruzione del Fatto Quotidiano colloca il raduno iniziale in piazza Duomo. Gli episodi si sono estesi da via Torino verso Porta Ticinese e le Colonne di San Lorenzo: sono stati lanciati sassi contro i mezzi della polizia e sono stati divelti cartelli stradali.

La polizia ha impiegato gli scudi del reparto mobile, gli idranti e i lacrimogeni. Un gruppo di giovani è entrato nel punto vendita Decathlon di largo Cairoli; gli ultimi tafferugli sono avvenuti dopo le 20 a San Babila.

  • Piazza Duomo è stata il punto del ritrovo iniziale.
  • Via Torino, Porta Ticinese e le Colonne di San Lorenzo sono state interessate dagli scontri.
  • Largo Cairoli e San Babila sono stati coinvolti nelle fasi successive.

Il numero dei fermati resta contraddittorio

I dati sui fermati non coincidono. Il testo principale del Fatto Quotidiano parla di oltre 200 persone fermate dopo tre ore di scontri, mentre un richiamo interno riporta una cifra diversa, pari a 160. Entrambe le versioni indicano che l’80% dei fermati era minorenne.

“160 fermati, per l’80% sono minorenni” — Il Fatto Quotidiano

La discrepanza riguarda quindi il totale delle persone fermate, non la percentuale di minorenni riportata nelle due formulazioni. Sui fatti di Milano si è poi aperta la discussione politica, con dichiarazioni contrapposte sul dispositivo di sicurezza disponibile.

Lo scambio tra Sala e Piantedosi

Beppe Sala, sempre secondo il Fatto Quotidiano, ha giudicato insufficienti le forze disponibili alla Questura di Milano. «L’impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili a Milano alla questura non fossero adeguate io ce l’ho», ha detto.

Matteo Piantedosi, secondo il Fatto Quotidiano, ha invece accusato una parte della sinistra di non condannare i violenti senza distinguo, sostenendo che preferisca richiamare presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti. Sul punto resta una contraddizione: Sala ha messo in discussione l’adeguatezza delle forze disponibili, Piantedosi ha respinto l’attribuzione di responsabilità allo Stato e al numero dei poliziotti schierati, mentre Ignazio La Russa ha definito inesistente la carenza.

Le proposte della Lega e le parole di Salvini

Matteo Salvini ha proposto di trasformare in «decreto-legge urgente» alcune misure del disegno di legge cosiddetto anti-maranza. Tra le ipotesi avanzate dalla Lega figurano il fermo preventivo anche per i minorenni e il divieto di aggregazione per chi commette violenze di gruppo.

All’ANSA Salvini ha detto che durante gli scontri «qualcuno cercava il morto e non c’è stato per fortuna» e ha definito la proposta di legge contro le violenze di piazza necessaria e urgente. Ha inoltre chiesto di non concedere più piazza Duomo per le manifestazioni e di blindarla, ricordando che Milano dispone di 3.200 uomini della Polizia locale.

“I fatti di cronaca confermano la necessità e l’urgenza” — Matteo Salvini

Il Cdm proposto a Milano e i rinforzi

Secondo il Fatto Quotidiano, Tajani ha proposto un Consiglio dei ministri da tenere a Milano «come segno di vicinanza». Ha inoltre chiesto l’invio immediato di ulteriori unità delle forze dell’ordine e delle forze armate, per rafforzare i dispositivi di Strade Sicure.

La convocazione della riunione d’urgenza da parte di Meloni si affianca alle richieste di nuove misure avanzate dalla Lega e alla proposta di Tajani.


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