Iran, Khamenei avverte gli Stati Uniti: Netanyahu a 53 seggi

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Mojtaba Khamenei avverte gli Stati Uniti, mentre Netanyahu ottiene 53 seggi su 120 in Israele e in Centrafrica è sventata una presa del potere.

Immagine illustrativa generata al computer sul tema: Mojtaba Khamenei durante un incontro con i vertici delle Forze Armate iraniane

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Mojtaba Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, ha messo in guardia gli Stati Uniti dal riprendere gli attacchi, secondo Agenzia ANSA, domenica 1 novembre 2026. Ha inoltre ordinato una risposta immediata e incisiva a qualunque minaccia nemica.

Nello stesso quadro internazionale, le elezioni legislative in Israele consegnano alla coalizione guidata da Benjamin Netanyahu 53 seggi su 120, senza una maggioranza alla Knesset. In Repubblica Centrafricana, invece, l’esercito ha impedito una presa del potere da parte di miliziani.

L’avvertimento di Khamenei agli Stati Uniti

L’ordine impartito dalla Guida Suprema dell’Iran riguarda una reazione immediata e incisiva di fronte a qualsiasi minaccia indicata come nemica. L’avvertimento rivolto agli Stati Uniti e l’ordine sulla risposta sono le due indicazioni attribuite a Khamenei.

La posizione iraniana viene riferita mentre il tema degli attacchi resta al centro delle dichiarazioni riportate dall’agenzia. Khamenei viene indicato come Guida Suprema dell’Iran e ha rivolto direttamente il suo monito agli Stati Uniti.

I numeri della Knesset dopo il voto

In Israele, lo schieramento del primo ministro Benjamin Netanyahu ha superato il principale blocco di opposizione nelle elezioni legislative. La coalizione uscente di destra ed estrema destra guidata dal premier ha ottenuto 53 dei 120 seggi della Knesset.

  • Il Likud: 27 deputati.
  • Il blocco di opposizione guidato da Gadi Eisenkot: 48 seggi.
  • Raam e Lista Unita insieme: 19 seggi.

Il distacco tra i due principali schieramenti emerge dal confronto fra la coalizione uscente guidata da Netanyahu e il blocco di opposizione guidato da Eisenkot. I risultati distribuiscono tutti i 120 seggi dell’assemblea fra questi soggetti politici e le due liste arabe.

La maggioranza non raggiunta da Netanyahu

La coalizione di destra ed estrema destra guidata da Netanyahu resta senza una maggioranza nella Knesset, nonostante abbia superato il principale blocco avversario. Il Likud, all’interno dello schieramento del primo ministro, ottiene 27 deputati.

Gadi Eisenkot guida il blocco di opposizione arrivato a 48 seggi. Il confronto parlamentare comprende anche Raam e Lista Unita, le due formazioni arabe che insieme raccolgono 19 seggi.

La presa del potere sventata nella Repubblica Centrafricana

Nella Repubblica Centrafricana, secondo ANSA, l’esercito ha impedito una presa del potere da parte di miliziani, con il supporto di istruttori russi. L’intervento dell’esercito e delle forze di sicurezza ha garantito lo svolgimento delle elezioni generali.

Il presidente Faustin-Archange Touadéra ha richiamato il rischio corso dall’ordine costituzionale nel 2020 e nel 2021. Nel suo intervento ha ricordato che, in quei due anni, era a rischio l’esistenza stessa dell’ordine costituzionale del Paese.

“La sovranità non è solo una bella parola – ha detto – ma un lavoro quotidiano.” — Faustin-Archange Touadéra

Raam e Lista Unita nella formazione del governo

Raam e Lista Unita, le due liste arabe, hanno ottenuto complessivamente 19 seggi e sono potenziali ago della bilancia per la formazione del governo israeliano.


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