Vergiate, Panichi fermato: la difesa parla di coltello

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Marco Panichi è stato fermato a Vergiate per l’uccisione della fidanzata. La difesa sostiene che la donna avesse un coltello in mano.

Una coppia posa seduta all'aperto, accanto a tavoli e sedie in un'area di ristorazione.

La coppia ritratta durante un soggiorno. Foto: Certastampa — Certa Stampa - UCCIDE LA FIDANZATA A COLTELLATE NEL VARESOTTO, POI RAGGIUNGE AVEZZANO E SI COSTITUISCE (https://certastampa.it/cronaca/85099-uccide-la-fidanzata-a-coltellate-nel-varesotto-poi-raggiunge-avezzano-e-si-costituisce.html)

La coppia ritratta durante un soggiorno
Foto: Certastampa — Certa Stampa – UCCIDE LA FIDANZATA A COLTELLATE NEL VARESOTTO, POI RAGGIUNGE AVEZZANO E SI COSTITUISCE certastampa.it

Secondo l’Agenzia ANSA, Marco Panichi è stato fermato con l’accusa di avere ucciso la fidanzata a Vergiate, in provincia di Varese. La donna, di 36 anni, è stata raggiunta da numerose coltellate.

Secondo l’Agenzia ANSA, Panichi ha 53 anni ed è originario della Marsica; attraverso il suo difensore sostiene di essersi difeso da un’aggressione della compagna. La ricostruzione indicata dalla difesa dovrà essere verificata dagli investigatori.

La versione presentata dall’avvocato Casciere

La tesi della legittima difesa è stata esposta dall’avvocato Leonardo Casciere dopo l’interrogatorio di Panichi davanti al procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato. Per il legale, l’aggressione sarebbe partita dalla donna, descritta come gelosissima.

Nel racconto riferito dal difensore, la compagna avrebbe avuto un coltello in mano.

“Lui ha chiarito molte posizioni, perché ha detto che l’aggressione non è partita da lui, è partita dalla donna, gelosissima”— Leonardo Casciere

Le lesioni riferite dalla difesa

Casciere ha sostenuto che Panichi abbia riportato diverse lesioni mentre cercava di difendersi. Il legale ha indicato una ferita al braccio sinistro, definita molto profonda, una alla mano destra e altre ferite.

“Ha delle ferite da difesa, sia sul braccio sinistro, molto profonda, che sulla mano destra. Ha anche molte altre ferite”— Leonardo Casciere

Il numero esatto delle lesioni e la loro gravità dovranno essere accertati attraverso la documentazione sanitaria.

La ricostruzione dell’aggressione da verificare

La versione riferita dalla difesa indica un’aggressione che, secondo Panichi, sarebbe stata avviata dalla compagna. La stessa ricostruzione viene sottoposta alle verifiche degli investigatori, chiamati a chiarire la dinamica dell’uccisione avvenuta a Vergiate.

Al centro del racconto del difensore ci sono il coltello che la donna avrebbe avuto in mano e le lesioni riferite sul corpo dell’uomo. Per tali ferite resta necessario l’accertamento attraverso la documentazione sanitaria, mentre gli elementi sull’aggressione dovranno essere verificati nell’ambito delle indagini.

Il viaggio nel Varesotto e il rientro in Abruzzo

La coppia si trovava in viaggio nel Varesotto quando è avvenuto il delitto. Dopo l’accaduto, Panichi è rientrato in Abruzzo e si è presentato alla caserma dei carabinieri di Avezzano per costituirsi.

  • il viaggio della coppia nel Varesotto;
  • l’uccisione della donna a Vergiate;
  • il rientro di Panichi in Abruzzo e la presentazione alla caserma di Avezzano.

Secondo il suo difensore, prima di consegnarsi Panichi sarebbe fuggito per paura e avrebbe raggiunto il padre. I carabinieri lo hanno sottoposto a fermo.

Il passaggio davanti al gip di Avezzano

Nel pomeriggio di venerdì 23 ottobre 2026 è previsto il passaggio di Panichi davanti al gip del Tribunale di Avezzano per la convalida del fermo. L’udienza riguarda la misura adottata dai carabinieri dopo la presentazione dell’uomo nella caserma della città abruzzese.

La convalida del fermo è il passaggio previsto davanti al gip del Tribunale di Avezzano nel pomeriggio di venerdì 23 ottobre 2026.


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