Pigneto, quattro giovanissimi ai domiciliari per due rapine
Quattro giovanissimi sono ai domiciliari per due rapine violente al Pigneto: quattro vittime, una collanina e 10 euro sottratti.
Una strada del quartiere Pigneto. Foto: Confinelive — Pigneto, due rapine in meno di un’ora: quattro giovani ai domiciliari, decisivo un cellulare perso – ConfineLive (https://www.confinelive.it/pigneto-due-rapine-in-meno-di-unora-quattro-giovani-ai-domiciliari-decisivo-un/)
Foto: Confinelive — Pigneto, due rapine in meno di un’ora: quattro giovani ai domiciliari, decisivo un cellulare perso – ConfineLive confinelive.it
Secondo l’Agenzia ANSA, quattro giovanissimi sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per due rapine violente avvenute al Pigneto, a Roma, nella notte del 2 settembre 2026. Le accuse contestate sono rapina e lesioni aggravate.
Le aggressioni, compiute a meno di un’ora di distanza, hanno coinvolto complessivamente quattro persone. Le vittime sono state colpite con calci e pugni; il bottino indicato comprende una collanina e 10 euro.
Le misure per i quattro giovanissimi
Per tutti è stato disposto il braccialetto elettronico insieme agli arresti domiciliari.
La contestazione unisce i reati di rapina e lesioni aggravate. La sequenza degli episodi si è concentrata nella stessa notte, a meno di un’ora di distanza, tra una prima aggressione in via del Pigneto e una seconda ai tavoli all’aperto di un locale.
- Due aggressioni contestate;
- quattro vittime coinvolte;
- due rapine avvenute in meno di un’ora;
- arresti domiciliari con braccialetto elettronico per i quattro giovanissimi.
Le due aggressioni hanno riguardato due ragazzi nella prima circostanza e due turisti francesi nella seconda. In entrambi gli episodi, secondo quanto contestato, le vittime sono state colpite con calci e pugni.
La prima rapina ha avuto come vittime due ragazzi diretti alla propria autovettura; la seconda ha coinvolto padre e figlio francesi, seduti all’esterno di un locale. I due episodi costituiscono le aggressioni contestate nella notte del 2 settembre 2026.
La rapina in via del Pigneto
Il primo episodio ha avuto come vittime due ragazzi che stavano raggiungendo la propria auto. Un componente del gruppo li ha avvicinati minacciandoli con un coltellino, mentre altri due presunti complici lo hanno raggiunto e hanno colpito entrambi con calci e pugni.
A uno dei ragazzi è stata sottratta una collanina. L’oggetto, sempre secondo la ricostruzione riportata dall’agenzia, è stato in seguito mostrato da uno dei componenti del gruppo come un trofeo.
La rapina è avvenuta in via del Pigneto, nel quartiere dove si è verificata anche la seconda aggressione. La collanina è uno degli oggetti indicati nel bottino complessivo delle due rapine contestate ai quattro giovanissimi.
La minaccia con il coltellino viene riferita per il primo episodio. I calci e i pugni ai due ragazzi sarebbero arrivati quando altri due componenti del gruppo hanno raggiunto il primo aggressore.
L’aggressione ai due turisti francesi
La seconda aggressione ha riguardato due turisti francesi, padre e figlio, seduti ai tavoli all’aperto di un locale. I due sono stati avvicinati con il pretesto di chiedere una sigaretta.
Al loro rifiuto, il gruppo li ha aggrediti con calci e pugni e ha danneggiato alcuni arredi del bar. In questo caso la somma sottratta è stata di 10 euro.
Padre e figlio costituiscono le altre due vittime delle aggressioni contestate. La richiesta di una sigaretta è indicata come il pretesto con cui i due turisti sono stati avvicinati prima dell’aggressione.
Il telefono perso e le indagini
Le indagini sono state svolte dalla polizia e coordinate dai magistrati del Dipartimento criminalità diffusa e grave della Procura della Repubblica. Secondo l’Agenzia ANSA, un telefono cellulare perso da uno dei presunti autori sul luogo dell’ultima rapina ha avuto un ruolo decisivo nell’identificazione del gruppo.
L’analisi dei messaggi contenuti nel dispositivo, insieme alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e alle dichiarazioni rese dalle vittime, ha permesso di risalire a tutti i componenti del gruppo indicato nell’indagine.
Gli elementi utilizzati nell’attività investigativa comprendono quindi i messaggi del telefono, le immagini dei sistemi di videosorveglianza e le dichiarazioni delle quattro vittime delle due aggressioni.
Le accuse contestate nel procedimento
Rapina e lesioni aggravate sono i reati contestati per gli episodi del Pigneto. La misura indicata per i quattro giovanissimi è quella degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Non sono riportati i nomi e le età esatte dei quattro arrestati, né l’esito giudiziario successivo agli arresti domiciliari.

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