Bologna, corteo di 2.000 persone: scontri fino a notte
A Bologna un corteo di circa 2.000 persone è sfociato in scontri fino a notte: 17 interventi del 118, assalto a un bus e danni in via Rizzoli.
Scontri al corteo di Bologna, intervento delle forze dell’ordine. Foto: Ilrestodelcarlino — Scontri per ore al corteo a Bologna. Idranti, lacrimogeni e barricate con cassonetti a fuoco: una decina di fermati e ambulanza per un attivista (https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/manifestazione-oggi-diretta-qldlizaq)
Foto: Ilrestodelcarlino — Scontri per ore al corteo a Bologna. Idranti, lacrimogeni e barricate con cassonetti a fuoco: una decina di fermati e ambulanza per un attivista ilrestodelcarlino.it
Secondo la Repubblica, il corteo di Bologna, partito sabato 24 ottobre 2026 da piazza del Nettuno, è sfociato in scontri nel centro cittadino proseguiti fino a notte. Nel tratto fra via Marconi e piazza dei Martiri la manifestazione ha riunito circa 2.000 persone.
Nel corso della serata sono stati impiegati lacrimogeni e idranti. Il bilancio sanitario parziale ha contato 17 interventi del 118, mentre un carabiniere è stato trasportato in codice 2 all’ospedale Sant’Orsola.
Il percorso dal centro agli scontri
La partenza del corteo è avvenuta da piazza del Nettuno. Gli scontri hanno continuato a interessare il centro di Bologna fino a notte, con l’impiego di lacrimogeni e idranti durante gli episodi di disordine.
L’autobus della linea 23 e i danneggiamenti
Un gruppo di manifestanti ha assaltato un autobus della linea 23. L’autista del mezzo ha avuto un attacco di panico. Fra i danneggiamenti segnalati c’è anche la vetrina di un negozio Nike in via Rizzoli, che è stata sfondata.
Il primo quadro delle attività di ordine pubblico comprendeva:
- un denunciato;
- nove persone accompagnate in questura;
- undici persone identificate.
Il bilancio era parziale e comprendeva sia gli interventi del 118 sia le procedure di ordine pubblico. Il carabiniere trasportato al Sant’Orsola è stato trasportato in codice 2 all’ospedale Sant’Orsola.
L’inchiesta sui dragaggi nel porto di Genova
Secondo la Repubblica, un’inchiesta della Procura di Genova e dei carabinieri del Noe ipotizza un traffico illecito di rifiuti e violazioni ambientali nelle opere di dragaggio portuale. L’indagine riguarda una dozzina di persone accusate dalla Procura.
Gli accertamenti descritti dalla fonte si riferiscono al periodo compreso tra il 2022 e il 2024. Al centro dell’inchiesta ci sono i fanghi movimentati nelle opere di dragaggio e la loro gestione come rifiuti.
Gli inquirenti ritengono che siano stati spostati 700.000 metri cubi di fanghi, materiale che avrebbe dovuto essere trattato come rifiuto. La stima dei carabinieri sul costo dell’applicazione della norma ritenuta corretta supera i 55 milioni di euro, a fronte degli oltre 8 milioni stanziati per l’appalto.
La differenza fra la spesa indicata dai carabinieri e quella stanziata per l’appalto è uno degli elementi riportati nell’inchiesta, insieme all’ipotesi di traffico illecito di rifiuti e alle violazioni ambientali contestate nelle opere portuali.
«un indescrivibile e gravissimo danno all’ambiente» — gli inquirenti
Nel quadro degli accertamenti, Fabrizia Colonna ha ammesso di condividere la posizione della pm Eugenia Menichetti sulla mancata attività di prevenzione di Arpal.
«Sono d’accordo con lei» — Fabrizia Colonna
Le denunce e i sequestri nel Palermitano
Nel Palermitano, l’Agenzia ANSA riferisce che nove persone sono state denunciate e che a tre è stato notificato l’obbligo di dimora. Le indagini della Guardia costiera hanno accertato una gestione non autorizzata di discariche di rifiuti speciali e pericolosi.
Il blitz ha portato al sequestro di beni e mezzi per un’estensione complessiva di circa 5.000 metri quadrati:
- quattro veicoli;
- tre terreni agricoli;
- tre unità immobiliari.
Le denunce hanno riguardato nove persone, mentre l’obbligo di dimora è stato notificato a tre persone. I sequestri hanno invece interessato veicoli, terreni agricoli e unità immobiliari, per l’estensione complessiva indicata di circa 5.000 metri quadrati.

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